FITODEPURAZIONE

Negli ultimi dieci anni, si è notevolmente accresciuto l'interesse per i sistemi naturali di depurazione che permettono di smaltire le acque reflue utilizzando gli stessi sistemi della natura. Poiché i costi per la depurazione delle acque di scarico sono sempre più alti, gli impianti di fitodepurazione rappresentano un'alternativa che rispetta l'ambiente e si rivela anche economica. Soprattutto in zone rurali in cui non è possibile l'allacciamento alla fognatura pubblica, le soluzioni proposte sono spesso onerose senza garantire un adeguato trattamento dei reflui e a volte inquinando anche le falde.

Le disposizioni di legge impongono, in presenza di fognatura pubblica, l'allacciamento obbligatorio. In assenza di quest'ultima le acque di casa devono essere inviate alla fossa Imhoff e solo dopo possono essere scaricate in un fossato comunale limitrofo alla proprietà. In assenza di fossato le acque, dopo la fossa Imhoff, non possono più essere disperse in un pozzo perdente (sistema pericoloso per l'inquinamento delle falde sotterranee) ma inviate in un pozzo a tenuta che dovrà essere svuotato quando necessario, da ditte specializzate, con costi facilmente immaginabili.

Gli impianti di fitodepurazione presentano caratteristiche tali da renderli soluzioni a basso costo ed ad elevato potere depurante:

  • Costi minimi di costruzione
  • Ridotta e facile manutenzione che può essere eseguita da personale non specializzato
  • Fabbisogno minimo di superficie: 2–4 mq. per persona collegata
  • Creazione di un'area verde al posto di manufatti di cemento
  • Assenza di odori e insetti molesti
  • Possibilità di poter riutilizzare l'acqua depurata come fertirrigazione per innaffiare il giardino o come acqua non potabile all'interno della casa (cassetta del WC o per lavare la macchina)

Inoltre un impianto di fitodepurazione, rispetto ad un depuratore tradizionale, consente di consumare l'80% in meno di energia elettrica non dovendo utilizzare soffianti per l'ossigenazione.

 

ANALIZZIAMO IL PROCESSO

Per fitodepurazione si intende quel processo di depurazione naturale che ha per principio l'utilizzazione di vegetali acquatici come agenti di depurazione delle acque inquinate. Le piante acquatiche sono in questo caso utilizzate come supporto alle colonie batteriche, assicurando una depurazione efficace dell'acqua che attraversa lentamente la vegetazione impiantata. Gli elementi inquinanti finali (azoto, fosforo ecc.), che derivano dalla decomposizione batterica dei liquidi che provengono dalla casa, sono così assorbiti dalle piante che restituiranno un'acqua di buona qualità. E' evidente che più la vegetazione è densa più il prelievo del materiale indesiderato sarà importante e migliore sarà il risultato finale.

In un sistema di fitodepurazione l'azione delle piante è tripla:

  • Assorbono i sali minerali che derivano dalla decomposizione della sostanza organica
  • Contribuiscono alla riduzione dei germi patogeni
  • Facilitano la sedimentazione delle particelle in sospensione
 

COME FUNZIONA

Come abbiamo detto gli impianti di fitodepurazione sono trattamenti biologici di depurazione che operano attraverso l'azione di batteri e piante. Nel sistema le acque di scarico, previa depurazione preliminare che provochi una sedimentazione come con una fossa Imhoff, private delle parti solide sono distribuite su un filtro di sabbia e ghiaia, precedentemente piantumato.

L'acqua percola verticalmente e subisce un processo di depurazione effettuato prevalentemente da batteri e dalle piante, che oltre ad eliminare gli inquinanti dell'acqua apportano ossigeno. Le acque così depurate possono essere rilasciate in corsi d'acqua superficiali senza creare problemi di inquinamento.

 

IL FILTRO

L'invaso che costituisce il filtro è impermeabilizzato con una guaina di plastica o con argilla per impedire che le acque reflue si infiltrino nel terreno con il rischio di inquinamento delle falde. Il substrato del filtro è costituito da materiale inerte, sabbia e ghiaia, con granulometrie diverse che permettono all'acqua di fluire alla giusta velocità. Il filtro viene piantumato con piante palustri, soprattutto Phragmites australis, che grazie alle radici profonde e robuste contribuiscono a mantenere il filtro soffice e garantiscono un costante apporto di ossigeno ai microrganismi.

 

CAMPI DI IMPIEGO

  • Impianti di depurazione comunali fino a 2000 persone.
  • Case rurali dove non sia possibile il collegamento con la fognatura pubblica.
  • Smaltimento di reflui civili in campeggi, agriturismi o gruppi di case sparse.
 

SPECIE VEGETALI UTILIZZATE

Le specie vegetali utilizzate in fitodepurazione sono in genere piante acquatiche. Il trattamento delle acqua si basa, infatti, sulla crescita simbiotica dei vegetali e dei microrganismi ad essi associati.

La scelta delle piante da utilizzare deve essere fatta tenendo conto dell'efficacia depurativa delle differenti specie e della loro compatibilità con l'ambiente.

Alcune piante palustri come Phragmites e Typha, disperdendo ossigeno a livello radicale incrementano la degradazione aerobica della sostanza organica e la nitrificazione (ciclo dell'azoto: ammoniaca–nitriti–nitrati). Inoltre è stato verificato l'elevata capacità abbattente a livello radicale di microrganismi patogeni.

Piante per fitodepurazione Valore di depurazione Valore decorativo Profondita di impianto Densità
  su 100 su 100    
Acorus calamus Var. 25 85 -10 5
Alisma Plantago-aquatica 35 65 -30 4
Caltha palustris 30 100 -20 4
Cyperus longus 50 75 -30 4
Glyceria maxima Var. 75 75 -40 3
Hippuris vulgaris 85 75 -30 4
Iris pseudacorus 50 100 -30 5
Juncus inflexus 50 70 -40 5
Mentha aquatica 75 75 -50 3
Menyanthes trifoliata 75 75 -40 3
Phragmites australis 85 60 -50 2
Sagittaria sagittifolia 80 100 -30 3
Saururus cernuus 70 80 -50 3
Scirpus lacustris e ibridi 50 100 -50 4
Typha latifolia 70 90 -50 3
Typha angustifolia 70 90 -50 3
Ceratophyllum- Elodea- Potamogeton 100 50 -100 2
Pontederia cordata 50 100 -30 4
Butomus umbellatus 50 80 -30 4
Phalaris arundinacea 70 50 -20 4
Veronica beccabunga 70 70 -20 4
Nymphoides peltata 70 70 -30 4
Azolla caroliniana 90 90 galleggiante 1
Hydrocaris morsus-ranae 90 90 galleggiante 3
Lemna major 90 90 galleggiante 1
Trapa natans 90 90 galleggiante 3
Eichornia crassipes 100 100 galleggiante tropicale 2
Pistia stratiote es 100 100 galleggiante tropicale 2
Salvinia natans 100 100 galleggiante tropicale 2

Molte delle piante elencate possono essere utilizzate soltanto in sistemi a flusso superficiale.

Questi sistemi consistono in vasche o canali dove la superficie dell'acqua è esposta all'aria. Questi bacini o canalizzazioni devono avere una profondità dell'acqua, per favorire i processi biologici utili, dai 40 ai 60 centimetri.

Quest'ultimo sistema è da utilizzare in situazioni molto isolate perchè, essendo a cielo aperto, si può avere, soprattutto d'estate, formazione di odori poco gradevoli.

A tutt'oggi si può concludere che un processo di fitodepurazione è, tra tutti i processi depurativi, il più ecologico che si conosca.