Oltre 36 anni di esperienza nel mondo delle piante acquatiche, Biopiscine e impianti di Fitodepurazione.

Cascina Gualina

Via Occimiano, 24

15030 Conzano (AL)

 

Lun - Sab 8.30 - 18.00

Dom - 8.30 - 13.00

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Noi siamo il primo centro acquatico che offre consigli ed informazioni ricavate dalla nostra diretta esperienza sul campo. Per più di trent'anni abbiamo osservato e raccolto dati, abbiamo provato tutti i materiali con i quali vengono costruiti i laghetti; abbiamo verificato la funzionalità di pompe, filtri, luci e accessori vari che possono rendere più piacevole questo hobby. Questi scritti sono il  risultato di questo lungo cammino. 

La costruzione di un laghetto per Koi deve imperativamente rispettare determinati criteri di base. La vicinanza alla casa è un vantaggio perché le installazioni tecniche come i collegamenti elettrici e i sistemi di scarico saranno più semplici da realizzare e meno costosi. Le Koi saranno facili da osservare e ogni cambiamento nel comportamento salterà subito all’occhio.

Il mini-laghetto è la soluzione ideale per gli appassionati di piante acquatiche che posseggono solo un terrazzo. I materiali necessari sono: una tinozza di legno, di plastica, di zinco o di ferro, ghiaia, vasi, terra, concime e qualche pianta. Il recipiente dovrà essere di almeno 50-60 cm di larghezza per 50 cm di altezza. Una forma svasata offre una maggior superficie di contatto acqua-aria.

I richiami sonori e lo sciabordio degli uccelli acquatici che si trastullano sull'acqua aumentano l'effetto di naturalità e di autenticità di uno stagno. Purtroppo, quasi tutti i palmipedi possono devastare tutta la nostra vegetazione più delicata e soprattutto i germogli delle ninfee. 

Fin dall'introduzione delle prime piante acquatiche, l'acqua della vasca viene colonizzata velocemente da numerose specie di invertebrati che giocano un ruolo importante nell'ecosistema. La loro presenza è il segno che il laghetto è pronto a ricevere specie animali più evolute quali gli anfibi, i rettili e i pesci.

Che cosa sono le alghe? 

Le alghe sono dei vegetali clorofilliani. Sono principalmente acquatiche (acque dolci o marine). 

Appartengono al genere thallophyte perché non possiedono né gambo, né foglie, né radici, né fiori ma un “tallo”, apparato vegetativo dei vegetali inferiori (funghi, licheni, alghe), costituito da un tessuto più o meno differenziato, non vascolarizzato. Il tallo presenta degli aspetti molto vari: può essere formato da una sola cellula, come nelle alghe unicellulari o da parecchie cellule. 

Le opportunità di osservare degli anfibi nel loro ambiente naturale sono diventate abbastanza rare per la scomparsa della maggior parte delle zone umide. Creando un specchio d'acqua costruiamo un microcosmo ideale per ospitarli.

Un giardino acquatico perfettamente integrato all’ambiente che lo circonda, ricco di piante dove l’acqua è così pulita da poterci fare il bagno per la gioia nostra e dei nostri bambini.

Tutto questo è possibile grazie a un sistema sperimentato e brevettato ormai da 30 anni in Austria.

Un giardino acquatico rappresenta un ambiente chiuso. Affinché tutti gli organismi viventi, piante e animali, possano sopravvivere e tutte le funzioni biologiche possano avvenire occorre apportare continuamente ossigeno, fonte della vita. Le piante ossigenanti, come l'Elodea o il Cerathophyllum, sono in grado di svolgere questo compito, ma non sempre sono sufficienti e a volte non possono essere introdotte a causa della presenza di pesci erbivori come le carpe Koi.

Nessuno può negare la valenza distensiva che procura la visione di un giardino acquatico.  Per prolungare questo piacere, una volta sopraggiunta la sera, è indispensabile un'illuminazione che metta in risalto i punti strategici del paesaggio. Vi apparirà, allora, un secondo giardino con spazi e volumi inediti di cui non vi stancherete di ammirare.

La sonorità musicale di una cascata apporta un tocco supplementare ad un giardino acquatico, è piacevole alle orecchie e agli occhi; crea una sensazione di freschezza che fa subito pensare all'acqua. Oltre al fattore estetico il movimento dell'acqua è anche benefico per il laghetto, perché partecipa attivamente alla sua ossigenazione.

Qualunque sia la forma del laghetto è necessario che i materiali scelti garantiscano una impermeabilizzazione perfetta e duratura per permetterci di godere il nostro giardino acquatico per lungo tempo.

Attualmente esistono numerosi materiali che permettono di realizzare uno stagno. Certi sono poco costosi e facili da usare, altri sono più costosi ma più longevi. Come scegliere il più adatto? Analizziamoli tutti.

Nell'antichità
Un giardino è un luogo riservato all'uomo, dove la natura, le piante, l'acqua e gli animali, sono disposti in modo da servire al piacere dell'uomo. La sua esistenza presuppone l'utilizzazione, da parte dell'uomo, di conoscenze e tecniche capaci di ottenere una rigogliosità che non sempre viene concessa spontaneamente dalla natura.

I PRIMI LAVORI DI PRIMAVERA
I primi raggi di sole riscaldano il suolo e l'acqua, lo stagno si sveglia e le prime foglie verdi delle piante d’acqua puntano verso il cielo; il ranuncolo d’acqua (Caltha palustris), con i suoi fiori gialli si riflette nell'acqua chiara; gli Orontium (Orontium aquaticum) agitano il loro collo di cigno al disopra della superficie; i Biancospini d’acqua (Aponogeton distachyus) cominciano ad esalare i loro effluvi odoriferi al profumo di vaniglia.

Con l'arrivo delle prime belle giornate, la vita attorno al laghetto si risveglia velocemente. Questo è il momento per dedicare alcune ore di lavoro al nostro stagno. Iniziamo le pulizie di primavera. Eliminiamo le foglie morte delle piante e quelle degli alberi che il vento avrà eventualmente portato nel corso dell'inverno. Un accumulo eccessivo di sostanza organica provoca, per opera dell'azione decompositrice dei batteri presenti sul fondo, un'elevata quantità di sali minerali causa principale della “fioritura primaverile” dell'acqua.

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