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Cascina Gualina

Via Occimiano, 24

15030 Conzano (AL)

 

Lun - Sab 8.30 - 18.00

Dom - 8.30 - 13.00

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Qualunque sia la forma del laghetto è necessario che i materiali scelti garantiscano una impermeabilizzazione perfetta e duratura per permetterci di godere il nostro giardino acquatico per lungo tempo.

Attualmente esistono numerosi materiali che permettono di realizzare uno stagno. Certi sono poco costosi e facili da usare, altri sono più costosi ma più longevi. Come scegliere il più adatto? Analizziamoli tutti.

La traccia del nostro stagno dipenderà dalla forma che avremo scelto. I laghetti geometrici saranno tracciati con l’ausilio di picchetti sistemati negli angoli e collegati tra loro con l'aiuto di una cordicella per poter visualizzare la forma definitiva. Per tracciare un cerchio si fissa un picchetto al centro del futuro stagno e con l'aiuto di una cordicella legata a questo paletto si segna la circonferenza.

Le forme naturali possono essere tracciate tirando una fune abbastanza lunga. Si sistemeranno lungo il perimetro tutta una serie di paletti che serviranno per la verifica della "messa in bolla" del laghetto.

 

Il telo in PVC

Non c'è nulla di più disarmante, dopo aver realizzato con molta fatica lo scavo, che rendersi conto di aver acquistato un telo troppo piccolo. Per evitare questi disagi prestiamo attenzione a questi pochi accorgimenti:

  • ·Alla lunghezza massima del laghetto aggiungiamo due volte la profondità massima e ancora due volte cinquanta centimetri. Eseguiamo questa operazione anche per la larghezza. Esempio: se la misura del laghetto è di cinque metri per tre metri e mezzo con una profondità di sessanta centimetri lo sviluppo del telo sarà di m. 5 + 0,60 + 0,60 + 0,50 + 0,50 = m 7,20 (per la lunghezza) e di m. 3,50 + 0,60 + 0,60 + 0,50 + 0,50 = m. 5,70 (per la larghezza). Da qui si può ricavare lo sviluppo totale 7,20m x 5,70m = 41,00 mq.
  • ·Realizzato lo scavo è necessario coprire il fondo con qualche centimetro di sabbia e le pareti con sacchi di iuta per proteggere il telo da eventuali pietre che potrebbero bucarlo. In commercio è possibile trovare un materiale sintetico leggero ma molto resistente chiamato geotessuto da interporre tra terra e telo.
  • ·Una volta posato il telo riempiamo il fondo con dieci centimetri d'acqua per farlo aderire perfettamente alla terra ed eliminare così tutte le bolle d'aria.
  • ·Portiamo a livello l'acqua nel laghetto e mentre questa sale il telo va steso per evitare le pieghe; tenete presente che le pieghe non sono pericolose ma sono brutte da vedere.
  • ·Infine, si taglia il telo in eccesso e si maschera il bordo con ghiaia, terra, pietre o juta. Questa zona va poi piantumata con molte piante tappezzanti utili a mascherare definitivamente le eventuali imperfezioni.
  • ·Lo spessore del telo è indipendente dalla dimensione del laghetto ma dipende dalla qualità del terreno. Se questo è pietroso oltre al geotessuto scegliamo un telo di un millimetro di spessore. In presenza di terreno sabbioso o argilloso il telo da mezzo millimetro è più che sufficiente.

 

 Il laghetto prefabbricato

I laghetti prefabbricati sono i più semplici da installare. L'unico lavoro pesante da eseguire è lo scavo che dovrà avere la stessa forma del laghetto. Eccedete nello scavo di almeno dieci o quindici centimetri. Sul fondo stendete cinque centimetri di sabbia e con una bolla d'aria verifichiamo che sia ben orizzontale. I laghetti prefabbricati sono costruiti in due materiali particolari: il PVC rigido e la vetroresina.

  • PVC rigido: robusto, durevole resistente ai raggi UV normalmente è di colore nero.
  • VETRORESINA: altrettanto robusta e resistente si può trovare di varie tinte che imitano il colore della terra integrandosi bene con il resto del giardino.

I vantaggi dei prefabbricati sono la rapidità e la semplicità dell'installazione e la solidità. Gli svantaggi invece sono forme e dimensioni limitate, pareti troppo ripide e difficili da mascherare, terrazze per le piante palustri troppo strette.

 

Laghetto in cemento

Se ben realizzato è estremamente longevo, ma resta comunque una tecnica difficile da attuare. Qualora voleste cimentarvi nella costruzione di un piccolo laghetto in cemento utilizzate un cemento ad alta resistenza mescolando un prodotto impermeabilizzante nella misura del cinque per cento. Utilizzate due carriole di sabbia e due carriole di ghiaia per ogni sacco di cemento da cinquanta chili. Non deve essere assolutamente adoperata la calce.

Per una superficie di venti o trenta metri quadrati le pareti dovranno avere uno spessore di quindici centimetri. L'uso di barre di ferro aiuterà ad irrigidire la struttura. Prima di mettere l'acqua si deve attendere almeno venti giorni per far asciugare bene il cemento. Una spazzolata energica e più risciacqui elimineranno la maggior parte dei residui tossici. I vantaggi di questo materiale sono la solidità e la longevità. Gli inconvenienti sono il costo elevato, un lungo lavoro di preparazione nel dover armare le pareti per sorreggere il cemento fresco, rischi di fessurazioni in caso di gelo.

 

Laghetto in vetroresina

Per costruire un laghetto in vetroresina si deve adottare una tecnica molto complessa che richiede l'aiuto di un professionista. La vetroresina ha una resistenza meccanica alla deformazione ben trecento volte superiore a quella del cemento.

Si presenta sotto forma di un liquido denso a cui viene aggiunto un catalizzatore che ha il compito di farla indurire a contatto con l'aria. Deve essere distribuita con un pennello o un iniettore a spruzzo su fogli di lana di vetro posati direttamente sulle pareti dello scavo.

Più numerosi sono gli strati di lana di vetro e di resina più aumenta la resistenza e la solidità del laghetto.

Questa tecnica può essere usata anche per impermeabilizzare un laghetto di cemento che si è fessurato. I vantaggi sono la sua resistenza che la rende invulnerabile alle radici delle piante, l'adattabilità allo scavo e la facile riparabilità. Gli svantaggi sono l'elevato costo e l'assoluta necessità di un professionista.

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